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Azienda Sanitaria dell'Alto Adige | 04.03.2021 | 17:50

Decesso: Inoltro della documentazione alle autorità giudiziarie

La Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige reagisce alle accuse di un medico specialista libero professionista di Bolzano, il quale in data odierna sui social media condivide un nesso causale fra la somministrazione di due dosi di vaccino contro il Covid-19 ed il decesso di un suo conoscente nonché collega.

Le Direzioni mediche degli Ospedali di Bolzano e Bressanone, nei quali è stato trattato il medico deceduto, inoltrano – come previsto dalle norme vigenti in materia – il referto agli Uffici giudiziari del Tribunale di Bolzano. Rientra nell’ambito della Procura della Repubblica intraprendere i passi successivi.

La Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, le Direzioni dei Comprensori di Bolzano e Bressanone, le Direzioni mediche degli Ospedali di Bolzano e Bressanone sono impegnate a produrre alla Procura della Repubblica tutte le informazioni inerenti al caso ed assicurano la fattiva collaborazione.

Il caso inoltre è stato segnalato prontamente come prevvisto a VigiFarmaco, il centro della farmacovigilanza presso l'AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco.

La Direzione Generale dell' Azienda sanitaria dell'Alto Adige esprime il più sentito cordoglio alla famiglia del paziente deceduto.

(LR)


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