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FAQ - Domande e risposte

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[Sanzioni]

È prevista l'scrizione nel casellario giudiziale?

La sanzione amministrativa (di cui all'art. 4, comma 1, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19) non viene iscritta nel casellario giudiziale. Viene, invece, iscritta la condanna per il nuovo reato contravvenzionale (di cui ai commi 6 e 7 dell’art. 4), che punisce la violeazione del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena perché risultate positive al virus”), salvo che sia stato concesso uno dei benefici previsti dal Codice penale agli articoli 163 (Sospensione condizionale della pena) e 175 (Non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale). In ogni caso anche tale condanna risulterà nel casellario nei casi in cui il relativo certificato sia rilasciato su richiesta di una pubblica amministrazione.

Fonte: Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri Data: 04/04/2020

[Sanzioni]

Quali sanzioni sono previste dal 26 marzo in caso di violazione delle norme?

Dal 26 marzo, con l'entrata in vigore del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, le sanzioni sono state rese più severe e immediate. In generale, per chi viola le misure di contenimento dell'epidemia si prevede una sanzione amministrativa in denaro (da 400 a 3.000 euro). Se la violazione avviene mediante l'utilizzo di un veicolo le sanzioni possono arrivare fino a 4.000 euro. Oltre a questo, in caso di violazione delle misure di contenimento previste per pubblici esercizi, attività sportive, ludiche o di intrattenimento, attività di impresa o professionali e commerciali, può essere imposta la immediata sospensione dell'attività fino a 30 giorni. In caso di reiterazione le sanzioni pecuniarie sono raddoppiate (quindi da 800 a 6000 euro oppure 8.000 euro se commesse mediante l'utilizzo di un veicolo), mentre quella accessoria è applicata nella misura massima. Il mancato rispetto della quarantena da parte di chi è risultato positivo al Covid-19, invece, comporta sanzioni penali: arresto da 3 a 18 mesi e pagamento di un'ammenda da 500 a 5000 euro, senza possibilità di oblazione. In ogni caso, se nel comportamento di chi commette la violazione delle misure di contenimento suddette sono riscontrati gli elementi anche di un delitto, resta la responsabilità penale per tale più grave reato. Quindi, ad esempio, rendere dichiarazioni false nelle dichiarazioni sostitutive consegnate alle forze di polizia durante i controlli resta un reato, che comporta l'immediata denuncia. Oppure violare la quarantena e, avendo contratto il virus, uscire di casa diffondendo la malattia può comportare la denuncia per gravi reati (epidemia, omicidio, lesioni), puniti con pene severe, che possono arrivare fino all’ergastolo.

Fonte: Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri Data: 04/04/2020

[Salute, prevenzione e trattamento]

Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?

Sì. In questo caso si deve rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.

Fonte: Governo Italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri Data: 31/03/2020

[Salute, prevenzione e trattamento]

Che cos'è un "caso sospetto di Covid-19" che richiede l'esecuzione del test diagnostico?

Si definische un caso sospetto

  • una persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di febbre superiore a 37,5, tosse e difficoltà respiratoria importante),
  • una persona con storia di residenza (o soggiorno) in area in cui è segnalata trasmissione locale (aree a rischio) durante i 14 giorni precedenti l’insorgenza dei sintomi,
  • una persona con infezione respiratoria acuta importante o anche lieve che è stata a stretto contatto con un caso probabile (con un tampone positivo) o confermato di Covid-19 nei 14 giorni precedenti la comparsa di sintomi,
  • una persona che presenta un quadro clinico talmente serio (grave distress respiratorio) da consigliare ricovero ospedaliero anche in assenza di storia di residenza o soggiorno nelle aree a rischio o di contatti stretti.
Fonte: Azienda Sanitaria Alto Adige, Data: 19.03.2020

[Salute, prevenzione e trattamento]

Quale è la definizione di contatto stretto? 

Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) definisce contatto stretto:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso di Covid-19,
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di Covid-19,
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di Covid-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati),
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di Covid-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti,
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei,
  • un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di Covid-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di Covid-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei,
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un'esposizione ad alto rischio.

Fonte: Ministero della Salute/ECDC, data: 29.09.2020

[Salute, prevenzione e trattamento]

Quali sono i sintomi di una persona con Covid-19?

I sintomi di COVID-19 variano sulla base della gravità della malattia, dall'assenza di sintomi (essere asintomatici) a presentare febbre, tosse, mal di gola, debolezza, affaticamento e dolore muscolare e nei casi più gravi, polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto, sepsi e shock settico, che potenzialmente portano alla morte.

I sintomi più comuni di COVID-19 sono:

  • febbre ≥ 37,5°C e brividi
  • tosse di recente comparsa
  • difficoltà respiratorie
  • erdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell'olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia)
  • raffreddore o naso che cola
  • mal di gola
  • diarrea (soprattutto nei bambini).

Fonte: Ministero della Salute, data: 29.09.2020

[Salute, prevenzione e trattamento]

Quanto dura il periodo di incubazione?

Il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che vari fra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni.

Fonte: Ministero della Salute, data: 27.02.2020

[Salute, prevenzione e trattamento]

Come si trasmette il Coronavirus da persona a persona?

Il Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:

  • la saliva, tossendo e starnutendo
  • contatti diretti personali
  • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.
Studi sono in corso per comprendere meglio le modalità di trasmissione del virus. 

Fonte: Ministero della Salute, Data: 27.02.2020

[Salute, prevenzione e trattamento]

L’infezione da Coronavirus può essere contratta da un caso che non presenta sintomi (asintomatico)?

Sì, le persone infette possono trasmettere il virus sia quando presentano sintomi che quando sono asintomatiche. Ecco perché è importante che tutte le persone malate siano identificate mediante test, isolate e, a seconda della gravità della loro malattia, ricevano cure mediche. Anche le persone confermate ma asintomatiche devono essere isolate per limitare contatti con gli altri. Queste misure interrompono la catena di trasmissione del virus.
Ecco perché è sempre importante rimanere ad almeno 1 metro dagli altri, coprire bocca e naso con un gomito piegato o un fazzoletto quando si tossisce o starnutisce, pulire regolarmente le mani e rimanere a casa in caso di sintomi o se richiesto dal medico di base o dal dipartimento di prevenzione. È anche importante indossare una mascherina quando non è possibile applicare il distanziamento fisico e le altre misure di prevenzione e controllo.

Fonte: Ministero della salute, data: 29.09.2020

[Salute, prevenzione e trattamento]

Cosa posso fare per proteggermi?

Mantieniti informato sulla diffusione della pandemia e adotta le seguenti misure di protezione personale: 

  • lavarsi spesso le mani;
  • portare una mascherina;
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • mantenimento, nei contatti sociali, le distanze interpersonali consigliate;
  • igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;     

Se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e sospetti di essere stato in stretto contatto con una persona affetta da malattia respiratoria Covid-19:

  • rimani in casa, non recarti al pronto soccorso o presso gli studi medici ma chiama al telefono il tuo medico di famiglia, il tuo pediatra o la guardia medica.
  • utilizza il numero di emergenza 112 soltanto se strettamente necessario.

Fonte: Ministero della Salute e Azienda sanitaria dell'Alto Adige, Data: 19.05.2020